È così che si presenta John Robert Crichton, il protagonista della serie, durante la sigla iniziale del telefilm, in una sorta di disperato appello radiofonico a chi possa ascoltarlo ed aiutarlo a tornare a casa.
Un esperimento scientifico per qualche ragione andato male lo ha scaraventato, attraverso un tunnel spaziale, dall’altra parte dell’universo.
E in questa parte dell’universo, così diversa da quella cui è abituato, e così inimmaginabile per chi, come John, pretenderebbe di analizzarla con l’ottica dello spettatore dei film e telefilm di fantascienza prodotti dalla cultura americana, John Crichton rimane bloccato e costretto a trovare non solo un modo per sopravvivere, ma anche una ragione di vita.
Nessuno si fida di John a bordo di Moya.
Il suo modo di fare è considerato inadeguato, il suo modo di esprimersi incomprensibile, il mondo da cui viene selvaggio.
Incompetente, goffo e impacciato sulle prime, John deve forzatamente trovare nel suo innato senso dell’umorismo, nella sua intelligenza di scienziato e nella sua determinazione a tornare a casa la forza per affrontare ogni giorno una nuova sfida nei Territori Inesplorati.
Inseguito dai Pacificatori e odiato e perseguitato dal Capitano Crais, che lo ritiene responsabile della morte del fratello, imparerà a schivare le insidie e i pericoli che si nascondono dietro ad ogni angolo di questo mondo così diverso che lo trasformerà da timido e impacciato spettatore ad arguto e preparato protagonista.
Nei Territori Inesplorati John si farà nuovi amici, imparerà a stringere nuove fruttuose alleanze, ma nello stesso tempo si procurerà nuovi e potenti nemici, in grado di minacciare non solo la sua esistenza ma il suo stesso pianeta.
Caratteristica peculiare di John Crichton è il suo modo di affrontare le cose di petto, senza riflettere più di tanto, uscendosene ogni momento con un “piano” che rasenta la follia o la stupidità.
Inizialmente John sembra quasi vivere in un mondo tutto suo, fatto di cultura americana che sprizza fuori da ogni poro del suo essere.
Qualunque situazione, qualunque circostanza è buona per citare una “perla” di saggezza legata alla sua vita di un tempo.
Pian piano, con il progredire della serie, ci accorgeremo che questa caratteristica del personaggio non si perderà insieme alla sua primitiva “innocenza”, ma subirà anch’essa un’evoluzione, passando dall’iniziale mezzo nostalgico di aggrapparsi a un qualcosa che gli è stato forzatamente e brutalmente strappato alla naturale e comprensibile necessità di affermare la propria personalità anche attraverso l’ostentazione della propria differenza.
L’evoluzione del personaggio Crichton, la cui ossessione per la Terra verrà in qualche modo stemperata col tempo dall’amicizia nata nei confronti dei suoi compagni di viaggio e dalla tormentata storia d’amore con Aeryn Sun, è sottolineata dal cambiamento graduale delle sue abitudini a bordo e del suo stesso abbigliamento.
Sul finale della stagione I il cambiamento sarà reso evidente quando John, abbandonato l’anonimo modo di vestire del primo periodo (t-shirt bianca e pantalone nero), indosserà i panni del capitano dei Pacificatori Larraq in una missione suicida nel tentativo di salvare Aeryn da morte certa.
Da questo momento in poi, John inizierà ad adattare questi nuovi abiti alla sua figura e alla sua personalità, acquisendo nel corso della stagione 2 un definitivo e proprio look personale che andrà di pari passo con la sua nuova identità morale.
Un John Crichton molto più astuto, più determinato, temprato; capace di amare ma anche di uccidere.
Un John Crichton su cui l’equipaggio di Moya avrà imparato a contare, al quale sarà in grado di affidare la propria vita e le proprie speranze di salvezza.
Un personaggio sfaccettato e sempre ricco di sorprese.